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«La luce tra spazio e narrazione», all'ABA di Roma un intervento del prof. Stefano Mazzanti

Ore 11.00, Aula Magna ABARoma - Via di Ripetta 222, Roma

Fonte esterna - Web
30/05/23
«La luce tra spazio e narrazione», all'ABA di Roma un intervento del prof. Stefano Mazzanti

L'Accademia di Belle arti di Roma, organizza per martedì 30 maggio 2023, l'evento culturale La luce tra spazio e narrazione, che vede coinvolto fra i relatori il prof. Stefano Mazzanti, light designer e docente dell'Accademia di belle arti SantaGiulia di Brescia.

Introduzione: Paolo Felici

Relatori: Stefano Mazzanti (Lighting designer); Lucilla Furfaro (architetto, scenografo)

A cura della prof.ssa Claudia Federici e The Scenographer

La luce è l’ente fisico che permette all’occhio di vedere. Rivelando perciò le forme, concorre a costruire la percezione dello Spazio, incide sui volumi che, come conseguenza, generano le proprie ombre. La presenza della luce determina quindi la Visione nel suo significato più profondo, permettendo all’occhio di vedere definisce al contempo la percezione, il carattere e l’interpretazione dello spazio presente nel campo visivo, perché la giustapposizione dei volumi e delle cromie che lo compongono e lo caratterizzano, produce suggestioni mutevoli al mutare della natura e del carattere della fonte luminosa.
Nel Teatro contemporaneo la luce gioca il ruolo più importante su due aspetti fondamentali e imprescindibili: la creazione di spazi e la drammaturgia o narrazione. Con questi elementi, indagati e sviluppati a tempo debito, la luce può fare un salto di qualità e diventare “generativa”, cioè essere fin dall’inizio parte attiva nel processo di creazione di uno spettacolo e determinarne il suo sviluppo. La luce crea lo spazio e lo fa sempre. Lo fa quando ci sono elementi scenografici utilizzando varie modalità e direzioni di provenienza, per relazionarsi a quelli e farne emergere una percezione piuttosto che un’altra. Lo fa, a maggior ragione, quando lo spazio è vuoto, costruendo scansioni spaziali, ritagli, alternanze luce-buio, soluzioni di “luce ritmica” alla Appia. Poi la luce “racconta”. Non è mai neutra quando agisce (o quando non c’è), è in grado di dirci molte cose ed è dunque drammaturgia. Semiologicamente, è uno dei tanti linguaggi che compongono il complesso Testo dello spettacolo.

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